NewsFarma

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Mensile, novembre 2017
www.newsfarma.it
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LA FARMACIA
IL “NEGOZIO DEL BENESSERE”
SEMPRE APERTO

Entrare in una farmacia non vuol dire semplicemente acquistare un farmaco. Entrare in una farmacia vuol dire compiere il primo passo verso un percorso di salute. Quante volte vi siete rivolti al farmacista per un consiglio, un suggerimento, un semplice parere: di fronte a voi avrete sempre incrociato un professionista in camice bianco nei confronti del quale riporre massima fiducia. Ma la “farmacia moderna” è diventata anche un centro di servizi per il cittadino: da anni, oramai, in farmacia è possibile prenotare un esame clinico presso una struttura sanitaria, controllare la propria pressione arteriosa, o ancora avere notizie ed informazioni su campagne vaccinali o di prevenzione in genere, avendo sempre una risposta auto-revole. Con il DiaDay, le farmacie italiane fanno un ulteriore passo verso i cittadini; non si tratta, stavolta, di un servizio offerto su iniziativa del farmacista, bensì di uno screening voluto dal Ministero della Salute ed organizzato da Federfarma nazionale, coinvolgendo tutte le farmacie italiane. La consapevolezza pubblica del vasto problema del diabete, delle conseguenze di un’alterazione del proprio stato fisico che coinvolge tutta la famiglia del cittadino diabetico, è un momento, tra l’altro, di forte testimonianza del valore della rete
delle farmacie disposte capillarmente sul territorio quali luogo di salute, di benessere, e sempre più anche di prevenzione, perfettamente integrato e collegato con tutti gli altri servizi sul territorio. La prossima campagna di prevenzione sarà probabilmente dedicata alla carenza di ferro. Il farmacista, insomma, da dispensatore del bene farmaco sta virtualmente “scavalcando” il banco per venire incontro elle esigenze del cittadino; la farmacia, dal canto suo, afferma il proprio ruolo di cerniera tra le esigenze della comunità ed il sistema sanitario. La prossima sfida? Vedere i farmacisti lasciare i propri locali per uscire “in strada” con ulteriori iniziative di prevenzione… Qualcosa, anche in questo senso, comincia già a muoversi.

Michele Di Iorio

I cittadini danno un dito…
Il farmacista dà una mano

Secondo le statistiche almeno un milione di italiani è affetto da diabete e non lo sa… Eppure bastano pochi secondi per misurare la propria glicemia e scoprire se si è un soggetto a rischio.

Dal 14 al 20 novembre sarà possibile effettuare il test gratuitamente in farmacia: si tratta di una semplicissima autoanalisi, una micro puntura di un dito, per scoprire il valore della propria glicemia, ossia la percentuale di zucchero nel sangue.

Il diabete, oramai a livello globale, può considerarsi una vera e propria pandemia: ecco perché dal 1991 è stata istituita la giornata mondiale del Diabete che cade ogni anno il 14 novembre. Quest’anno le farmacie italiane hanno voluto fare di più prevedendo un’intera settimana di controlli gratuiti: uno screening fortemente voluto dal Ministero della Salute che, per la prima volta attraverso le farmacie, conta di ottenere dati importanti soprattutto per la prevenzione futura. Ed allora perché non approfittarne? Trova la farmacia aderente più vicina a te sul sito www.federfarma.it

Tu ci metti un dito, il farmacista ti dà una mano!!

G.N
L’immunoglobulina antitetanica:
uno dei tanti medicinali mancanti


Capita, purtroppo, di subire una lacerazione magari durante una pratica sportiva o per un infortunio domestico; la prassi, in questi casi, magari dopo una visita al pronto soccorso, è quella di scongiurare complicazioni prescrivendo l’immunoglobulina.

Nei giorni scorsi, però, ad un trentenne napoletano, al pari di molti altri cittadini nel resto d’Italia, è toccato girare a lungo per reperire in farmacia l’antitetanica; qualcuno potrebbe pensare, erroneamente, che si tratti di una colpevole mancanza dei farmacisti. L’immunoglobulina, invece, è solo uno dei tanti “prodotti mancanti”: si tratta di alcuni farmaci che le farmacie, e le strutture sanitarie in genere, non riescono a reperire sul mercato in quantità sufficiente rispetto alla domanda. Anche i farmaci, purtroppo, seguono la logica globalizzata del libero mercato. Accade così, per criticità economiche, che le aziende produttrici preferiscano cedere i propri prodotti in una nazione piuttosto che in un’altra; da tempo è attivo un monitoraggio da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco sui prodotti carenti, ma il problema sembra ancora lontano dal trovare una soluzione.

Anche questa è Europa!
G.N
DOTTOR GOOGLE
E IL FARMACISTA SOTTO CASA
È di questi giorni la notizia del più grande sequestro, a livello mondiale, di farmaci venduti in rete: centinaia di migliaia di confezioni acquistate in ogni  angolo del pianeta, provenienti chissà da dove.
È un’abitudine, questa, oltre che spesso fuori legge, estremamente pericolosa. Acquistare un farmaco non è operazione assimilabile all’acquisto di un qualsiasi altro bene di consumo: un farmaco non è una merce comune, ma un mezzo attraverso il quale curarsi.
Operazione ancor più deprecabile, quella dell’acquisto online, se, come spesso accade, fa seguito ad una improvvisata autodiagnosi, al consiglio di un amico, al “sentito dire” o, peggio ancora, alla ricerca in internet. “Dottor Google” sembra essere diventato il moderno oracolo: chiedi ed avrai risposta, senza sapere da chi, senza conoscerne la professione. Non sempre, però, la risposta è quella giusta; non lo è soprattutto in campo medico scientifico. Ognuno ha le proprie variabili: età, peso, patologie, allergie, complicanze, stili di vita.  
Non esiste una cura per tutti indistintamente, ma esiste “la cura” per ognuno di noi: al medico, attraverso la diagnosi, la capacità di curare, al farmacista, attraverso il consiglio e l’informazione, la capacità di “prendersi cura”.
Iniziamo questa nuova “avventura editoriale” immaginando come nostri interlocutori i cittadini che ogni giorno, con fiducia, varcano la soglia delle nostre farmacie. La nostra idea di “servizo sanitario” è quella che vede il cittadino al centro, destinatario di servizi da parte di una farmacia sempre aperta, alla quale accedere senza filtri e senza bisogno di prenotazione con un professionista sempre in grado di accogliere persone e problemi, ascoltando le prime, risolvendo i secondi. Una sfida già vinta, questa, ma sempre pensando che tutte le cose fatte bene possono essere fatte ancora meglio.  
Michele Di Iorio
Presidente
Federfarma Napoli
              
UN FARMACO PER TUTTI
NAPOLI CAPITALE DELLA SOLIDARIETA’
In appena due anni sono state donate circa 90mila confezioni di farmaci. È il numero più importante e soddisfacente del progetto “Un farmaco per tutti”, un'iniziativa
dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli, in collaborazione con Federfarma, la Curia ed il Santobono Pausilipon. I farmaci raccolti in farmacia attraverso gli appositi contenitori, vengono poi donati ad associazioni ed enti caritatevoli; insomma, grazie a questo progetto, i farmaci, piuttosto che "scadere" nel dimenticatoio degli armadietti delle nostre case, vanno a chi ne ha più bisogno.
Un’iniziativa modello, quella napoletana, tant’è che presto potrebbe diventare legge: la mozione proposta alla Camera dall’Onorevole Mara Carfagna ha visto il parlamento votare all’unanimità. La solidarietà napoletana, dunque si fa modello e così il sistema di raccolta dei farmaci che, peraltro comporta un grosso risparmio anche per lo Stato, ha avviato il suo percorso per diventare una vera e propria legge.
G.N
INFLUENZA STAGIONALE
NESSUN ALLARME, MA MEGLIO VACCINARSI
Arriva l’autunno e con esso, immancabile, il virus influenzale di stagione; i picchi, come sempre si registreranno in inverno, ma già dalla metà di ottobre parte la campagna vaccinale. Non sarà un'influenza stagionale particolarmente allarmante: gli esperti la definiscono di "media intensità", simile a quella del 2016.
Nulla di allarmante, dunque, ma comunque un'influenza da non sottovalutare, considerando che l'anno scorso, stando ai dati dell'Istituto Superiore di Sanità, ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un'incidenza di 93 casi ogni 1000 abitanti, con 162 casi gravi e 68 decessi.  
Ecco perché vaccinarsi resta la soluzione migliore di prevenzione: è vivamente consigliato agli over 65, a bambini ed adulti affetti da malattie croniche dell'apparato respiratorio (ad esempio asma) e circolatorio, o ancora altre malattie che aumentino il rischio di complicazioni. Particolarmente raccomandato, infine, per quelle categorie di lavoratori a stretto contatto con il pubblico e, soprattutto, per gli operatori sanitari.
G.N
Testata registrata presso il Tribunale di Napoli il 21 aprile 2015 al n° 25 Editore e proprietario: Filippo Cifariello
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